Car design

Quella in foto è l’ultima e unica autovettura da strada realizzata dai fratelli Maserati nel 1960, dopo la cessione dell’azienda e del marchio del tridente all’industriale Orsi nel 1937: una gran turismo carrozzata Zagato.

L’attività Zagato ebbe un vero boom negli anni ’50 e ’60, specialmente nel campo delle Gran Turismo: Maserati, Lancia, Aston Martin, Abarth, senza tralasciare il “vecchio amore” Alfa Romeo, vennero vestite con linee filanti e aerodinamiche (caratteristica delle auto della carrozzeria milanese era il tetto a “doppia bolla”).

Ma la crescita della motorizzazione e l’eleganza italiana fanno fiorire negli anni ’60 idee e progetti innovativi:

Nuccio Bertone si espande alla fine degli anni Cinquanta: apre una nuova fabbrica a Grugliasco, in provincia di Torino, e si occupa di assemblare altri modelli come le Fiat 850 Spider e Dino Coupé e la Simca 1200S.

Nel 1959 assume un giovane designer destinato a fare grandi cose: Giorgetto Giugiaro, che abbandona l’azienda nel 1965 per passare alla Ghia dopo aver realizzato l’Alfa Romeo Giulia GT. Per rimpiazzarlo Nuccio chiama Marcello Gandini, dalla cui matita usciranno le Lamborghini Miura e Countach, l’Alfa Romeo Montreal, la Fiat X1/9  e la Lancia Stratos. Questi ultimi tre modelli vengono anche assemblati a Grugliasco.

La Pininfarina, sorta come una piccola attività artigianale dedita alla costruzione di carrozzerie su ordinazione di facoltosi clienti privati, grazie al finanziamento di una zia della moglie e al fattivo appoggio di Vincenzo Lancia[1] che per primo credette nelle intuizioni dell’amico Pinin Farina al quale poi fece carrozzare molte delle sue automobili, divenne negli anni un’industria che nell decennio 19601970 , crea alcuni tra i modelli più famosi, come l’Alfa Romeo Spider “Duetto”, la Lancia Flaminia, Lancia Flavia coupé, la Dino 246 e le Fiat124 Sport Spider“, “Dino Spider“.

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Unione Associazioni Culturali
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Una risposta a Car design

  1. apoforeti ha detto:

    La 1600 GT Zagato del 1960 è la prima e unica auto stradale realizzata dalla OSCA, una Casa automobilistica di San Lazzaro di Savena (Bologna) fondata da Ettore, Ernesto e Bindo Maserati dopo la cessione della Casa del Tridente ai fratelli Orsi.

    Questa piccola sportiva emiliana – disponibile in poco meno di 100 esemplari e lunga solo 3,86 metri – è un gioiellino che non può mancare in una collezione di auto d’epoca italiane.

    OSCA 1600 GT Zagato: le caratteristiche principali

    La OSCA, concentrata per tutti gli anni Cinquanta nella produzione di auto da corsa, sta perdendo gradualmente clienti e per questa ragione decide di progettare una vettura di serie. Il modello viene presentato ufficialmente al Salone di Torino del 1960 ma per le prime consegne bisogna attendere due anni per via dei lunghi tempi di omologazione per le corse.

    Il design seducente della 1600 GT Zagato è caratterizzato dal tetto con doppio rigonfiamento (marchio di fabbrica del carrozziere milanese) e il peso contenuto (850 kg) è dovuto al telaio tubolare derivato dal mondo del motorsport e dalla carrozzeria in alluminio. Da non sottovalutare, infine, le sospensioni a quattro ruote indipendenti.

    La tecnica

    Il motore è la parte più interessante della OSCA 1600 GT Zagato: l’unità 1.6 a quattro cilindri con doppio albero a camme derivata da quella montata dalla Fiat 1500 ha una potenza che può raggiungere i 140 CV sulla versione più sportiva GTS dotata di due carburatori doppio corpo e alle due candele per ogni cilindro.

    Il cambio manuale a quattro marce – sempre di origine Fiat 1500 (così come lo sterzo) – a seconda dei rapporto al ponte e della presenza o meno dell’overdrive permette alla coupé tricolore di raggiugere una velocità massima compresa tra 190 e 220 km/h.

    Le quotazioni

    La OSCA 1600 GT Zagato è un’auto da amatori. Le quotazioni ufficiali recitano 60.000 euro ma difficilmente troverete qualcuno disposto a liberarsi di questo capolavoro dell’automobilismo italiano per una cifra così bassa. L’estrema rarità di questo modello – unita al fatto che si tratta dell’ultimo progettato dai fratelli Maserati – può far salire il prezzo fino a superare addirittura quota 150.000 euro.

    https://wheels.iconmagazine.it/auto-classiche/epoca/osca-1600-gt-zagato-1960

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