Bisogni indotti

Praticamente lo sviluppo economico di tutti gli anni ’60 porta con sé anche l’affermarsi di una dimensione industriale in tutti i settori del tempo libero e quello delle vacanze (ancora possibili per una minoranza degli italiani) non fa eccezione.
A titolo di esempio riportiamo un articolo dal settimanale “Tempo illustrato” del 1969, riguardante la Jugoslavia:
NORME VALUTARIE
Sono in corso in Jugoslavia tanto i nuovi che i vecchi dinari: un nuovo dinaro ha il valore di 100 vecchi dinari. Un nuovo dinaro viene comprato con 50 lire italiane. Si tenga presente che non si può entrare in Jugoslavia con più di 100 nuovi dinari per persona; è permesso esportare, ufficialmente, non più di 50 dinari. Tutti i mezzi di pagamento esteri possono venire adoperati in quantità illimitata.
TURISMO NAUTICO
Le imbarcazioni straniere possono liberamente entrare nelle acque jugoslave, se regolarmente immatricolate e in possesso dei necessari documenti per i passeggeri e per l’equipaggio. E’ possibile lasciare l’imbarcazione in Jugoslavia, durante l’inverno, in numerosi porti della costa i quali applicano noli bassissimi, sono bene attrezzati per effettuare le eventuali riparazioni e le pulizie a costi modici.
NOLEGGIO AUTOVETTURE
Le automobili possono venire noleggiate per i viaggi di sola andata e essere riconsegnate al termine del viaggio. Se ciò avviene in una città dove non vi sia il deposito dell’agenzia, il turista è tenuto a pagare una tariffa supplementare per far pervenire l’auto al deposito più vicino. L’Autho-tehna è la commissionaria della ditta Avis, la Kompas è la commissionaria della agenzia americana “Hertz”.
PASSAPORTO
Per visitare la Jugoslavia è necessario essere in possesso di un passaporto valido: il visto di ingresso non è necessario.
FORMALITÀ’ DOGANALI
Da qualche anno, tanto all’ingresso che all’uscita le formalità doganali sono ridotte al minimo. Al turista che entra in Jugoslavia è permesso importare, oltre agli effetti personali, due macchine fotografiche con 12 lastre o 5 rotoli di pellicola (è consigliabile fornirsi di pellicola in Italia, data la, qualità più scadente del materiale fotografico jugoslavo), una piccola macchina da presa con due bobine, un cannocchiale, uno strumento musicale portatile, un fonografo con dieci dischi, un apparecchio radio portatile, un televisore portatile, una macchina da scrivere portatile, attrezzi e accessori per la pesca sportiva, un’arma da caccia con 50 cartucce. Per altri oggetti, o per gli oggetti sopraindicati in quantità maggiori, è necessario fare ,.de-nuncia scritta sul modulo doganale, e conservarne una copia verificata fino all’uscita dal Paese. Per i cani, è necessario che siano vaccinati contro la idrofobia da non più di 6 mesi.
Sopra i 50 anni le donne portano tutte l’abito nero
.

Molto interessante è la ricostruzione storica delle vicende della Dalmazia.

Chissà se sull’altra sponda c’è altrettanto interesse per la riviera romagnola?

Informazioni su apoforeti

Unione Associazioni Culturali
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