Angeli del fango

La cosa notevole dell’evento fu la mobilitazione spontanea di migliaia di ragazzi (angeli del fango) venuti da tutta Europa a portare il loro aiuto in un periodo in cui i media accusavano i giovani di non volersi integrare nella società (dei consumi).

L’unico aiuto finanziario del governo fu una somma di 500mila lire ai commercianti, erogata a fondo perduto e finanziata con il solito sistema dell’aumento del prezzo della benzina (10 lire al litro; accisa ancora presente). La FIAT ed altre case automobilistiche offrirono a chi aveva perso l’auto uno sconto del 40% per comprarne una nuova e una “supervalutazione” di 50mila lire per i resti della macchina alluvionata. Un grande merito nell’opera di sensibilizzazione si dovette ad un documentario del regista fiorentino Franco Zeffirelli, che comprendeva un accorato appello in italiano dell’attore inglese Richard Burton.

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2 risposte a Angeli del fango

  1. bondenocom ha detto:

    Lunedi' 11 ottobre 2010, alle ore 12.00, presso la Sala del Camino al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi si inaugura la mostra fotografica 4 novembre 1966 Fotografie dell'alluvione a Firenze, che presenta una settantina di immagini di questo drammatico evento.
    Questa mostra fa parte di una serie di esposizioni, iniziate nel 2002, che hanno la finalità di valorizzare il patrimonio del Gabinetto Fotografico. Nel 2007 abbiamo presentato i danni subiti dal patrimonio artistico durante l'ultima guerra mondiale, quest'anno presentiamo i danni inflitti dall'alluvione del 4 novembre 1966.
    E' importante mostrare questo nucleo di 70 fotografie scattate “a caldo”, nell'angoscia della situazione e di fronte all'orrore che si presentava, per testimoniare ancora una volta l'alto valore documentario della fotografia, in qualità di strumento capace di tramandare la memoria di questi drammatici giorni.
    Raramente una catastrofe naturale ha suscitato tanta emozione come l'alluvione che ha colpito Firenze il 4 novembre 1966. Il mondo intero e' rimasto attonito per il danno gravissimo inferto a musei, biblioteche, chiese e archivi, che in questa circostanza hanno mostrato la loro drammatica fragilità.
    Il percorso che si snoda nelle fotografie esposte mostra in un primo momento una serie di immagini dei musei e delle chiese fiorentine “il giorno dopo” la calamità. Il percorso prosegue poi con l'esposizione di quello che e' il nucleo, il cuore dell'esposizione, che e' il trasporto del Cristo crocifisso di Cimabue dalla basilica di Santa Croce, appeso a tralicci di fortuna, disinfestato e scortato dalle Forze Armate sino alla Limonaia di Boboli, dove sarà restaurato. Il Crocifisso di Cimabue, distrutto al 70%, e' infatti il simbolo di questi tragici avvenimenti, l'”icona”, che e' stata vista in tutti i giornali e telegiornali del mondo. E' possibile seguire questa tragica “via crucis” nelle fotografie esposte alla mostra.
    L'esposizione prosegue con le fotografie di musei, uffici della Soprintendenza ed altre importanti chiese.
    Gli ingenti danni che potevano essere inferti per sempre al patrimonio artistico fiorentino sono stati limitati grazie alla perizia degli addetti ai lavori e al pronto intervento di migliaia di persone accorse da tutto il mondo.
    La testimonianza offerta dalla documentazione del Gabinetto Fotografico, a conclusione dei circa mille scatti si congeda, e con essa la mostra, simbolicamente, con le fotografie della Fortezza da Basso, dei nuovi locali da adibire a Gabinetto Restauri nel febbraio 1967.
    L'emergenza e' finita. Ora prosegue il paziente e tenace lavoro quotidiano di lavoro di restauro delle nostre opere d'arte.
    PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
    tel: 055 294883, 055 2388651, 055 2388671
    fax: 055 2388624
    gdsu@polomuseale.firenze.it
    http://www.polomuseale.firenze.it/uffizi/
    MOSTRA FOTOGRAFICA
    “4 novembre 1966. Fotografie dell'alluvione a Firenze”
    Autori Vari

  2. apoforeti ha detto:

    In occasione della alluvione di Genova dell’ottobre 2014 i media hanno rispolverato l’espressione “gli angeli del fango” (pregando anche qualcuno dei volontari di metterne un po’ in faccia); in realtà quelli di oggi sono venuti, già con le magliette preparate ad hoc, solo per farsi vedere in TV (e sono stati prontamente accontentati).

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