La società dello spettacolo

DI GILLES BONAFI

In girum nocte et consumimur igni è un film francese di Guy Debord uscito nel 1978. Il titolo significa “Giriamo in tondo nel buio e siamo divorati dal fuoco”, ma c’è un segreto in questa frase e sta a voi scoprirlo…

Leggete « La Società dello spettacolo » (1967) di Guy Debord (1931-1994 : scrittore, poeta, cineasta e rivoluzionario francese) e soprattutto i « Commentari sulla società dello spettacolo » [“Commentaires sur la société du spectacle”]. Ecco la conclusione di quest’ultimo:

“Analogamente, l’insediamento del dominio spettacolare è una trasformazione sociale cosi profonda da aver cambiato radicalmente l’arte di governare. Questa semplificazione, che ha dato così in fretta simili frutti nella pratica, non è stata ancora compresa teoricamente. Vecchi pregiudizi smentiti dappertutto, precauzioni diventate inutili e perfino tracce di scrupoli d’altri tempi sono ancora d’ostacolo nel pensiero di numerosi governanti a tale comprensione, che la pratica generale dimostra e conferma ogni giorno.

Non solo si fa credere agli assoggettati che si trovano ancora in larga misura in un mondo che è stato fatto sparire, ma a volte i governi stessi soffrono per certi versi della stessa incongruenza. Capita loro di pensare a un parte di ciò che hanno soppresso come se fosse irmasta reale e dovesse per ciò restare presente nei loro calcoli. Questo ritardo non si protrarrà molto. Chi ha potuto far tanto senza fatica andrà necessariamente oltre. Non si deve credere che coloro che non hanno capito abbastanza in fretta tutta la flessibilità delle nuove regole del loro gioco e la sua sorta di barbara grandezza possano mantenersi in modo duraturo, come un arcaismo, nei dintorni del potere reale. Il destino dello spettacolo non è certo di finire come un dispotismo illuminato.

Occorre concludere che è imminente e ineluttabile un ricambio nella casta cooptata che gestisce il dominio e in particolare dirige la protezione di tale dominio. In tale campo, ovviamente, la novità non sarà mai esibita sulla scena dello spettacolo. Essa appare soltanto come il fulmine, che si riconosce unicamente dai suoi colpi. Questo ricambio, che concluderà in modo decisivo l’opera dei tempi spettacolari, si verifica con discrezione, pur riguardando persone già tutte collocate nella sfera del potere, come un complotto segreto. Selezionerà coloro che vi prenderanno parte in base a questa esigenza principale: che sappiano chiaramente di quali ostacoli sono liberati, e di che cosa sono capaci”.

(http://pagesperso-orange.fr/dumauvaiscote/commentaire4.htm)

Guy Debord è morto nel 1994, suicida o assassinato.

Titolo originale: “In girum imus nocte et consumimur igni”

Fonte: http://gillesbonafi.skyrock.com/
Link
24.12.2009

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI

N.d.A. La frase del titolo è un palindromo, vale a dire che si legge indifferentemente da destra e da sinistra e l’articolo riportato spiega perché in questo blog non si parla di spettacolo se non quando lo spettacolo ha a che fare col costume sociale e non col mero consumo.
Ha ragione Debord quando intuisce, già nel 1967, che lo spettacolo è consumo al quadrato e sottrae tempo alla vita vera.
Il cerchio si chiude quando va in onda lo spettacolo della vita (artificiosa) nei reality show che oggi imperversano.

Informazioni su apoforeti

Unione Associazioni Culturali
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