Erotismo

Eroine di carta e icone erotiche si rincorrono nelle pagine dei giornali, nei libri fino a suggerire un nuovo modello di donna, a volte anche androgina, non più “bambola” nelle mani del maschio.

Tu mi fai girar
tu mi fai girar
come fossi una bambola
poi mi butti giù
poi mi butti giù
come fossi una bambola
Non ti accorgi quando piango
quando sono triste e stanca tu
pensi solo per te

No ragazzo no
No ragazzo no
del mio amore non ridere
non ci gioco più
quando giochi tu
sai far male da piangere
Da stasera la mia vita
nelle mani di un ragazzo no,
non la lascerò più

No ragazzo no
tu non mi metterai
tra le dieci bambole
che non ti piacciono più
oh no, oh no

Gli editori rispolverano classici come il Delta di Venere di Anais Nin, assieme a una pletora di pubblicazioni di basso livello con eroine sempre meno vestite.

Lo stesso Fellini, col suo Satyricon, si inserisce in questo filone che, negli anni ’70, produrrà una serie infinita di varianti scollacciate della commedia all’italiana.

Informazioni su apoforeti

Unione Associazioni Culturali
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