Tradizione e modernità

A metà degli anni ’60 l’Italia è a una svolta: ha i mezzi per fare un salto di qualità e ha ancora la possibilità di decidere se importare la modernità degli altri o cercare di produrre qualcosa di originale innestandolo sul tronco della nostra tradizione.

In almeno un campo la operazione gli riesce: il design italiano è inconfondibile e coniuga l’inevitabile aspetto di merce con il valore aggiunto della cultura artistica che è tuttora l’unica vera ricchezza del nostro paese.

Le opere di quegli anni finiscono nelle sale da museo di tutti i paesi e anche nelle case degli italiani negli anni successivi.

Nota: esempio tipico di cosa significhi modernità senza tradizione e che tutti gli italiani di quel periodo hanno conosciuto è la fòrmica, nome commerciale di un laminato plastico molto in voga in quegli anni e che si usava soprattutto nei mobili da cucina.

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Unione Associazioni Culturali
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