Tinto Brass, videoartista


I due video sono proiettati sul pavimento di uno spazio piramidale e riflessi in una serie di specchi che cercano di creare l’illusione dell’immersione totale dello spettatore. L’autore? Tinto Brass, evidentemente non ancora rapito dal genere erotico-goldoniano, se il tema di questi filmati del 1964 – commissionatigli da Umberto Eco – era Tempo libero/Tempo del lavoro. A riproporli nell’ambito del ciclo VideoAgorà è il Triennale Design Museum di Milano, che propone anche una conversazione fra lo stesso regista, Vittorio Gregotti e Gianni Canova. Brass, allora poco più che trentenne, lavorava all’epoca alla Cinémathèque Française di Parigi, dove stava realizzando un film di montaggio sulle rivoluzioni nella storia uscito poi con il titolo Ça ira – Il fiume della rivolta, presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia del 1964.

Informazioni su apoforeti

Unione Associazioni Culturali
Questa voce è stata pubblicata in videoarte. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.